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L’operatore logistico, recentemente passato sotto bandiera spagnola, è tra i provider incaricati di gestire i primi carichi diretti di container reefer delle 9 aziende italiane autorizzate da Pechino.

Export di carne di maiale in Cina, Martico Clerici c’è

Quello della peste suina di origine africana, che ha praticamente dimezzato gli allevamenti domestici di maiali in Cina, costringendo il paese orientale ad aumentare in modo considerevole l’importazione da vari Paesi esteri, è un serissimo problema che attanaglia l’economia cinese, sebbene forse non sufficientemente ‘reclamizzato’ dai media. Come noto il più grande paese consumatore mondiale di carne suina da oltre un anno lotta senza successo per contenere il contagio, sicché l'abbattimento preventivo delle povere bestiole rosa è ad oggi l'unica soluzione possibile escogitata.

Per ovviare a questa inaspettata piaga, Pechino ha adottato alcune misure straordinarie; ad esempio decine di migliaia di tonnellate di carne di maiale congelata (accumulate da paesi europei quali Danimarca, Germania, Francia ecc.) sono state messe all'asta dal Governo al fine di stabilizzare le forniture e di raffreddare i prezzi schizzati in alto a causa dell'epidemia.

Nel primo semestre del 2019, l'Europa ha visto crescere l'export di carni suine verso la Cina del 42%, arrivando a pesare quasi la metà del totale.

E mentre Spagna e Germania nel Vecchio Continente (e, fuori, anche il Brasile) sono stati tra i paesi più lesti ad approfittare delle nuove opportunità, adesso anche l'Italia si è accorta dell’occasione di favorire il nostro export specifico, attivando i primi canali verso l'Asia.

È stata da molti osservatori definita ‘provvidenziale’ l’approvazione del certificato sanitario per l’esportazione in Cina di carni suine congelate e sottoprodotti della macellazione provenienti dall’Italia; così, grazie agli accordi sottoscritti fra i rispettivi Governi ed Amministrazioni sanitarie, 9 aziende italiane, macellerie leader nel settore, ritenute in possesso di tutti i requisiti richiesti, sono state autorizzate all’esportazione di carne suina in Cina.

Tra le imprese dell’indotto interessate all’affare c’è anche Martico Clerici Srl.

L’operatore logistico genovese, ad inizio 2019 passato sotto bandiera spagnola, è tra i provider incaricati di gestire i primi carichi diretti di container reefer tricolori; un nuovo mercato che ne conferma il ruolo di leader in Europa nell’export di unità di carico a temperatura controllata. Un caso analogo a quanto già accaduto di recente per le arance siciliane, altro prodotto Made in Italy che la scorsa primavera l’azienda guidata da Alfonso Clerici ha cominciato ad esportare in Cina, in collaborazione con Maersk come vettore marittimo.

Il Protocollo per l'esportazione in Cina di carni suine congelate indica le Direzioni Generali per la sicurezza degli alimenti (Dgisan) e per la sanità animale e dei farmaci veterinari (Dgsaf) quali autorità competenti per l'Italia in materia di supervisione, ispezione e quarantena della produzione alimentare di origine animale, delle malattie degli animali, della gestione e delle misure per il controllo, dei mangimi e dei farmaci veterinari. Tali Direzioni Generali hanno il compito di coordinare e supervisionare le attività che garantiscono la sicurezza dei prodotti esportati dall’Italia, svolte, a livello locale, da veterinari ufficiali che lavorano presso le autorità locali competenti, delegati alla firma del certificato sanitario concordato con la Cina.

Autore: Angelo Scorza (Ship2Shore)


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